Il comune di Voghiera.
Le origini di questo territorio si spingono sino a 2500 anni fa, come è documentato dai frammenti ceramici etruschi, ritrovati nei pressi dell' ex Consorzio Agrario, di Voghiera nel 1954 (una parte di questi materiali si trova al museo di Belriguardo). L' area dei ritrovamenti è sita a ridosso paleoalveo del ramo del Po, che ai Trigaboli, (oggi Codrea) si era biforcato nell'altro ramo chiamato Olana,(Volano), che andava a Nord, mentre il Padoa, (Po) era il ramo di Spina, vicino alla foce si realizza il famoso porto greco-etrusco, sbocco per mare dell' Etruria Padana. In epoca romana quindi i due vici di Voghiera, e Voghenza, si fronteggiavano sulle sponde del Po, separati dall'isola che oggi è la zona del parco Massari-Mazzoni. La dislocazione topografica, e la scomparsa di Spina, e dei dossi parafluviali che distinguevano il territorio, vennero i fattori che portarono alla fortuna di Voghenza in epoca romana imperiale, quando diventò sede dei funzionari del pubblico controllo; fu praticamente il principale centro amministrativo, del basso Po. L' importanza di Voghenza si articolò anche in epoca cristiana, quando qui venne istituita la prima diocesi del ferrarese, che vide alternarsi ben quindici vescovi sulla sua cattedra, fino al trasferimento della sede nella nascente Ferrara nella seconda metà del VII secolo D.C.. Oltre alla imponente via di comunicazione realizzata dal Po il territorio era valicato anche da un ramo del Reno, l' Avenza, che andava nel Po nei pressi di Voghiera facilitando i vari collegamenti con l' interno. Molte culture si vennero così ad interessare Voghenza lasciandoci molte testimonianze (i sarcofagi, custoditi al Civico, Lapidario, di Ferrara) e di materiali delle sepolture nelle necropoli voghentine, la più importante delle quali è¨ quella identificata in fondo Setta, nel 1975, che si trova alla periferia del paese.