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Copparo e dintorni, luoghi di interesse culturale e storico nel comune

Il nome Copparo, non ha origine certa e gli storici da molto tempo cercano di capire l'etimologia, Cuparus, Cupparium, Coparium o Copparium, Massa Occupari, o anche Coppa Aurium, (coppa d'oro). Considerando anche la natura selvatica del territorio, una zona con molta selvaggina, sembra più normale avvalorare la suddetta teoria che vede la derivazione dal latino Aucuparium, ovvero luogo in cui è possibile cacciare uccelli (avis-capio-arium).Copparo divenne oggetto di  controversie tra la Chiesa di Ferrara, e di Ravenna. Martino, già vescovo di Ferrara, nel decimo secolo riconobbe la Massa di Copparo alla Chiesa di Ravenna, andata poi a quella di Ferrara. Copparo era considerata nella letteratura del tempo, riserva venatoria e venne dotato di un castello, che era  dimora di caccia. Il castello fu espugnato dai Veneziani, nel XVI secolo e con esso andarono persi anche gli affreschi di Nicolò Panizzato, creati all'epoca di Leonello d'Este. Nel 1509 i Veneziani andarono a invadere il territorio copparese con truppe di schiavi dalmati, con a capo l'ammiraglio Trevisan. Dopo il ritorno della pace coi Veneziani, tra il 1540 ed il 1547, fece edificare un palazzo che andò in seguito al Papato, e poi alla famiglia Barberini. La Delizia Estense, detta il sontuoso Palagio, è l'ultima delle  "delizie", la diciannovesima, costruita dagli Estensi nel ferrarese. La realizzazione dell'edificio venne data all'architetto Terzo de Terzi, che realizzò un imponente fabbricato con cinque torri, grandi porticati, cortili, e sale immense. A decorare l'edificio vennero chiamati i più noti artisti attivi a Ferrara, ad esempio Girolamo da Carpi e Benvenuto Tisi da Garofalo, Battista Dossi, e Bastianino. Nel sedicesimo  secolo vennero intraprese numerose iniziative di bonifica della zona per dare spazio alla coltivazione di frumento. Del periodo napoleonico non resta molto, si può citare l'adesione attraverso il Giornale del basso Po, alle disposizioni giacobine del parroco Caparossa, o le gesta del mugnaio Valeriano Chiarati, che osò inneggiare in pubblico all'imperatore d' Austria. Le bonifiche,  tra '800 e '900 fecero nascere una nuova componente sociale, il proletariato, agricolo che diventerà protagonista dei grandi conflitti. I primi scioperi arrivarono nel 1894-95. Nel 1908 il Parlamento, andò ad approvare la divisione del Comune di Copparo,  si ebbero così i comuni di Ro, Berra, Formignana , Le Venezie, ( Jolanda di Savoia).



Luoghi di interesse, e locali: Copparo